venerdì 8 dicembre 2017

Monache Benedettine di San Raimondo a Piacenza

Visitare le monache di clausura significa immergersi in un mondo di spiritualità tutto particolare.
L'abbiamo fatto con delle classi ITAS di Piacenza per approfondire gli studi sul monachesimo cristiano.
E' stata l'occasione per parlare con le suore e capire il significato della loro scelta dedicata alla preghiera e al lavoro.
"Il monastero prende il nome dal Santo, Raimondo appunto, padre di famiglia, uomo di preghiera e di azione, pellegrino instancabile e innamorato della croce, che fu il fondatore dei primi ospedali di Piacenza. Infatti nel 1175 Raimondo fondò il suo Ospedale e quando il 28 luglio 1200 il pellegrino della croce tornò alla casa del Padre fu portato in trionfo dal suo popolo. E' sepolto nell'omonima chiesa.
Nel 1414 il complesso conventuale passò alle monache cistercensi, che cambiarono il loro nome in Monache di S. Raimondo, e vi rimasero fino al 1810 quando Napoleone soppresse gli ordini religiosi.
Toccò a Madre Teresa Maruffi, monaca benedettina, restaurare e riaprire il monastero (1827) e dar vita ad un educandato che nel corso del tempo è divenuto collegio e scuola media.
Dopo l'impulso dato dal Concilio Vaticano II nel 1967 vennero chiusi il collegio e la scuola e la comunità monastica si dedicò completamente all'Opus Dei divenendo monastero di clausura.
Essendo una comunità monastica benedettina l'Opus Dei, la lectio, il silenzio e il lavoro formano la sua peculiarità ancor oggi nel cuore della città.
Infatti la Chiesa e il monastero attiguo, trovandosi nel centro storico di Piacenza sono divenuti centro di spiritualità e scuola di preghiera.
La chiesa apre alle 6.00 del mattino. Il canto delle Lodi, alle 6.45, a cui tutti possono accedere e partecipare dà la sveglia alla città.
All'interno delle Lodi c'è la lectio, tenuta dalla Madre Abbadessa che spezza la Parola di Dio, quale strumento e pane quotidiano con cui Dio ci viene incontro. Segue la S. Messa alle 7.30.
Alle 17.30 si canta il Vespro.
Il monastero permette la preghiera personale e la liturgia insieme alle monache e offre la possibilità di colloqui spirituali, sia personali che di coppia. Si tengono lectio e meditazioni per gruppi, associazioni e movimenti che ne fanno richiesta". (monasterosanraimondo.com)


Santa Maria in Campagna in Piacenza: uno sguardo sull'arte rinascimentale

La basilica di Santa Maria di Campagna è una stupenda chiesa rinascimentale di Piacenza.
Con una classe dell'Itas l'abbiamo visitata cercando di coglierne tutta la sua magnificenza.
Dedicata alla Madonna della Campagna, sorge in piazzale delle Crociate, presso le mura della città. Ospita numerose opere d'arte fra cui un vasto ciclo pittorico del primo Cinquecento  eseguito da Giovanni Antonio de' Sacchis detto il Pordenone e Bernardino Gatti detto il Soiaro, inoltre vi troviamo tele barocche di Guido Reni e dei Procaccini.
Nel novembre 1954 papa Pio XII l'ha elevata alla dignità di basilica minore.

domenica 10 settembre 2017

Domande sul senso della vita

Il blog "La mente è meravigliosa" è una pagina web di estremo interesse. Si tratta di post che si fondano sulla psicologia partendo anche da emozioni e curiosità con pure proposte di film e di libri.
Questo articolo, che qui ripropongo, presenta interrogativi che aiutano a riscoprire il senso della vita. (sotto il link)

Ci sono giorni in cui ci svegliamo e ci domandiamo perché stiamo insieme ad una persona che non ci ama o non ci rispetta, perché facciamo tutti i giorni un lavoro che non ci appassiona o, in generale, perché non viviamo la vita che abbiamo sempre sognato.
Tutte queste domande ci portano a riflettere sull’insieme delle scelte fatte durante la nostra intera esistenza, scelte che talvolta sono state di altri, strade che abbiamo intrapreso per paura o per la mancanza del coraggio necessario per vivere i nostri sogni. Esiste una serie di domande che possiamo farci per dare un senso alla nostra vita e scoprire se stiamo vivendo secondo i nostri desideri. Qui di seguito ve ne proponiamo dieci.
“Solo se mi sento prezioso per essere come sono, posso accettarmi, posso essere autentico, posso essere vero.” -Jorge Bucay-

Come vedete la vostra vita tra 5 anni?
Pensate per un attimo a come sarà la vostra vita fra 5 anni, se la situazione sarà la stessa di adesso. Forse l’idea di un tale avvenire vi rende felici e non vorreste cambiare nulla o magari vi spaventa l’idea di vivere quel futuro. L’esercizio che vi proponiamo consiste nel cercare di capire se la vita che state vivendo attualmente vi porterà fra qualche anno all’ideale di vita che avete sempre sognato o se è necessario cambiare le cose affinché ciò accada.

Cosa fareste se non provaste paura?
La paura paralizza, e quando si tratta di uscire dalla propria zona di comfort, ci inventeremmo qualsiasi scusa pur di lamentarci, non fare nulla per trovare una soluzione e cambiare ciò che non ci soddisfa. Pensate a ciò che fareste se non aveste paura, cosa avreste il coraggio di fare, visualizzate la situazione che vi piacerebbe vivere e realizzatela, senza paura. Come vi sentite?
“Fa davvero bene battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perché il mondo appartiene a chi osa! La Vita è meravigliosa se non se ne ha paura!” -Charles Chaplin-

Quali sono i vostri 3 più grandi talenti?
Talvolta ci concentriamo esclusivamente sui nostri difetti, incapaci di apprezzare i nostri talenti. Qual è la cosa che sapete fare meglio? Cosa vi appassiona? E ancora più importante: vi ci dedicate? Queste domande vi aiuteranno a capire i vostri punti di forza e i motivi per i quali non vi dedicate a ciò che più vi piace.

Cos’é la cosa più importante della vostra vita?
Pensate per un momento all’aspetto più importante della vostra vita, ciò che vi rende realmente felici. Chiedetevi se è presente o meno nella vostra vita. Forse è arrivato il momento di cambiare qualcosa o magari di cambiare tutto.

Qual è il sogno della vostra infanzia rimasto incompiuto?
Ciascuno di noi conserva un desiderio che fin da piccolo sognava di realizzare una volta adulto. Pensate a qual era il vostro sogno e ai motivi per i quali non lo avete ancora realizzato. Provate anche a pensare a come potreste fare per avvicinarvi a poco a poco al vostro sogno d’infanzia.

Vi state aggrappando a ciò che dovreste lasciare andare?
Tendiamo ad aggrapparci a cose e persone che in realtà dovremmo lasciare andare, perché non ci portano nulla di positivo, perché ci fanno male o perché è arrivato il momento di crescere e cambiare. Imparare a lasciare andare è un atto fondamentale: ci farà soffrire, ma con il passare del tempo, ci renderemo conto di come a volte sia necessario lasciare andare aspetti o persone per lasciare il posto a una boccata di aria nuova.

Cosa cambiereste della vostra vita se sapeste che nessuno vi giudica?
L’opinione degli altri è un aspetto che consideriamo sempre con timore prima di accingerci a cambiare qualcosa nella nostra vita. Immaginate per un attimo una situazione in cui nessuno vi giudichi: cosa cambiereste nella vostra vita? Proprio come la paura del cambiamento, temiamo anche l’opinione altrui.

Vi dedicate alle vostre passioni?
Tendiamo spesso a lamentarci del nostro lavoro, del nostro capo, dei nostri orari, dei nostri colleghi, ma non facciamo mai nulla affinché qualcosa cambi; per paura, per timore delle opinioni altrui, per non affrontare un cambiamento, anche se così non ci piace. Ci accontentiamo della situazione, senza osare correre il rischio di vivere al massimo la nostra vita.

Se vi rimanesse un mese di vita, come lo impieghereste?
Sprechiamo la maggior parte del nostro tempo sui social network, con il cellulare o alla televisione. Domandatevi se è questo che fareste se vi rimanesse un mese di vita. Sicuramente no, sicuramente vi dedichereste a godervi ogni secondo in compagnia delle persone che amate, nei posti che vi piacciono, circondandovi di tutto ciò che vi rende felici. Perché non cominciare fin da subito?
“Mi è ritornata un’immensa voglia di vivere
quando ho scoperto che il senso della mia vita
era quello che io avrei voluto darle.” -Paulo Coelho-






sabato 9 settembre 2017

Ora di religione perché...


Ho trovato due simpatici video, in rete, sull'ora di religione realizzati dalla Diocesi di Livorno.
Si parla di religione in modo nuovo per coinvolgere i ragazzi a fare un'ora in più rispetto al nulla o poco altro.
Sono i ragazzi stessi a dirlo nei video, durante l’ora di religione si cresce, si imparano cose nuove, ci si diverte e si discute in modo diverso di quello che succede del mondo. Uno dei video è stato volutamente girato in diverse lingue perché nella realtà delle nostre scuole sono sempre di più gli studenti immigrati che devono conoscere questa opportunità che viene loro offerta.





martedì 4 luglio 2017

Marc Mero parla ai giovani

Marc Mero, ex wrestler statunitense è nato a Buffalo nel 1960.
È noto per i suoi trascorsi nella World Championship Wrestling dove lottò con il ring name Johnny B. Badd, e nella World Wrestling Federation dove lottò con il ring name di Marc Mero.
Mero si ritirò ufficialmente dal mondo del wrestling nel 2005.
Nel 2007, in un'intervista, ammise di aver usato steroidi per sette anni e che molti altri wrestler ne abusavano e ciò aveva portato alla loro morte. Ciò provocò la rabbia di molti wrestler che si sentivano accusati di abusare droga come Mr. Kennedy e Finlay che risposero dicendo che Mero era solo un fallito che non aveva niente a che fare con il wrestling.
Un suo discorso ai giovani di una scuola americana è diventato virale sul web.
Sono parole commoventi che ricordano i veri valori della vita...

sabato 8 aprile 2017

Giochi di Gruppo con Africa Mission


Le operatrici Valeria e Marcella hanno saputo coinvolgere gli studenti con tecniche di animazione di gruppo.

Ecco un gioco proposto che fa riflettere i giovani sulla distribuzione delle risorse.

Anche il Direttore di Africa Mission Carlo Ruspantini ha portato il suo saluto ai giovani dell'ITAS.
Carlo Ruspantini tra gli studenti Itas

Gioco Banchetto Mondiale
Scaletta
v  Raggruppare sedie al centro
v  Cartellini negli angoli
v  Introduzione gioco: partecipanti rappresentano popolazione mondiale
v  Divisione in gruppi
v  Correzione
v  Sedie
v  Correzione
v  Cartellini cibo distribuiti per tipo
v  Correzione di tutti i cartellini
v  Riflessione

Materiale
v  Scotch
v  Cartellini (aree e alimenti)
v  Scheda gioco 

Distribuzione della Popolazione
I partecipanti devono dividersi in gruppi in base alla loro percezione della distribuzione della popolazione nelle aree geografiche prestabilite: Europa, Africa, Sud America, Asia, Pacifico e Oceania, Nord America.
Una volta avvenuta la loro divisione, si confronta con la reale proporzione popolazione/partecipanti e vengono ridistribuiti in caso non combacino.

Distribuzione della Popolazione: Riflessioni
v  Europa: 10.5%, con 739.
v  Africa:  15%, con1.044.
v  Asia: 61%, con 4.220.
v  Nord America:  5%, con 347.
v  Sud America:  8.5%, con 591.
v  Totale:  6.941

  


Distribuzione della Ricchezza
In base al numero dei partecipanti viene messo a disposizione un certo numero di sedie. Quest’ultime rappresentato la ricchezza. Ogni gruppo deve decidere quante sedie prendere in base alla loro percezione della ricchezza dell’area geografica che rappresentano.
Quando ogni gruppo ha preso il numero di sedie scelte, vengono fatte le correzioni di dovere (se necessarie) e vengono forniti i dati reali. NB: i membri dei vari gruppi devono sedersi sulle sedie assegnate.

Distribuzione della Ricchezza: Riflessioni
v  PIL Europa: 18.799.894 US$
v  PIL Africa: 1.594.777 US$
v  PIL Asia: 11.641.426 US$
v  PIL Nord America: 17.506.458 US$
v  PIL Sud America: 3.632.841 US$



* Nota bene: per realizzare questa attività dovrà essere considerata sempre almeno 1 sedia per l'Africa,
anche se la tabella di riferimento indica zero. Per attribuire il valore di 1 sedia all’Africa dovrà essere tolta 1 sedia al continente con più sedie. Spiegare ai partecipanti questa circostanza.

Distribuzione del Cibo
Vengono messe a disposizione dei gruppi delle tessere. Queste rappresentano in totale dodici ciotole di riso, otto forme di pane, due litri di latte, venti tazze di tè, dodici succhi di frutta, dieci fette di carne e undici ciotole di fiocchi di cereali. Si ripete lo schema dei passaggi successivi: ciascun gruppo decide cosa crede che l’area geografica rappresentata abbia in relazione agli altri.
In seguito viene fatta una riflessione sulla distribuzione del cibo a confronto con l’idea del gruppo.

Distribuzione del Cibo: Riflessioni
v  Quali sono le impressioni dei gruppi/singoli sull’attività? Quali sono le differenze riscontrate? Che cosa hanno provato i partecipanti? Riflessione su disuguaglianza e ingiustizia.



Europa
Africa
Asia, Pacifico e Oceania
Nord America
Sud America
Totale
Riso
2
/
7
2
1
12
Pane
3
/
2
3
/
8
Latte
1
/
/
1
/
2
Tè
6
/
8
6
/
20
Succo di Frutta
6
/
/
6
/
12
Carne
4
/
2
4
/
10
Cereali
2
1
5
2
1
11





La storia di Africa Mission

Nell'incontro con le classi ITAS Piacenza, Africa Mission ha presentato la sua storia che si innesta nelle vicende della cooperazione made in Piacenza.