domenica 25 febbraio 2018

The Edge of Seventeen - 17 anni (e come uscirne vivi)

"17 anni (e come uscirne vivi)" ha il merito di proporre una visione dell'adolescenza non quale età dello splendore, dell'irripetibile gioia e felicità; ma anzi quale difficile momento di transizione, pregno di dubbi e insicurezze CONTINUA

sabato 17 febbraio 2018

FREEDOM WRITERS

I giorni tra la fine d'aprile ed i primi giorni di maggio del 1992 fanno parte della storia degli Stati Uniti e della città di Los Angeles. L'ondata di violenza, sedata con l'intervento dell'esercito il due maggio dello stesso anno, pur se scatenata dall'assoluzione dei quattro poliziotti responsabili del pestaggio di Rodney King, era in realtà il culmine di una situazione ormai da molti anni in procinto di esplodere. Il sogno dell'integrazione e del "melting pot" aveva dovuto cedere alla dura realtà dei fatti: ogni comunità era un mondo a se stante, separato, governato da una paura che troppo spesso trovava il proprio sbocco naturale nella lotta tra gang, nell'odio razziale, nella violenza.
Freedom writers è un film tratto da una storia vera, e narra la vicenda di una coraggiosa insegnante, Erin Gruwell, che osò credere con tutto il cuore in un programma di integrazione razziale sorto
all'indomani delle rivolte a Los Angeles. I suoi alti ideali tuttavia si scontrarono molto presto con la crudele realtà dei fatti: da una parte dovette affrontare una classe problematica, caratterizzata da tensione e spesso dalla lotta per la sopravvivenza, mentre d'altro canto fu ostacolata da un establishment a favore dell'integrazione solo sulla carta, perché il nuovo sistema non faceva altro che perpetuare forme striscianti di segregazione nei confronti di categorie svantaggiate. La lotta della Gruwell è quindi una lotta dal basso e nel cuore di adolescenti che troppo presto nelle loro vite hanno conosciuto una sofferenza tale da renderli adulti precocemente e contro la loro volontà. Erin Gruwell trovò un proprio metodo spingendo i ragazzi a mettere su carta la loro rabbia e la loro frustrazione, facendo capire loro di non essere soli, ma di avere fin troppe esperienze negative in comune.
Hillary Swank, nel ruolo dell'insegnante, ha confessato di avere un debole per le storie vere (basti pensare alla protagonista di "Boy don't cry"), e anche in questo caso ci regala un'interpretazione degna di rispetto. Freedom writers riesce a condensare in due ore le sottili dinamiche che si instaurano tra classe ed insegnante e tra questi ed il mondo esterno. Si tratta di un film importante, che dimostra l'attualità della lotta per i diritti civili ancora oggi e nel paese più democratico del mondo. Freedom writers è un film che riesce a toccare, a tratti a commuovere, ma in ogni casi a dare un barlume di speranza se è vero che anche una donna sola può fare la differenza nella vita di molte
persone.  Mario Corso da FilmUP.com

I veri protagonisti della storia con Erin Gruwell al centro

domenica 31 dicembre 2017

BUONA ADOLESCENZA! - Lettera di Daniele Novara


   Ragazzi, ecco come vivere con coraggio l'adolescenza
   Viaggia
- Inizia a conoscere i tuoi limiti e le tue risorse nell’avventura
del viaggio, nello spostamento per conoscere nuove città, lingue
diverse, altre persone. Non perdere queste occasioni. Convinci i tuoi
genitori. Digli che non sono capricci e che il viaggio conta come
andare a scuola. Forse di più.
    Vivi le relazioni
- Non isolarti. Le relazioni aumentano le tue possibilità. L’indice sociale nel concreto della vita è più importante del quoziente intellettivo. I rapporti che costruisci resteranno. Le amicizie potranno perdersi ma tu avrai imparato a interagire con gli altri, a dare e a prendere, a comunicare e a gestire i tanti conflitti che si creano. Un vantaggio enorme per affrontare le mille sfide che ti aspettano.
  Lavorare stanca, ma fa crescere
- Appena puoi, appena un’occasione te lo consente, fai un’esperienza di lavoro. D’estate è l’ideale. Non arrivare a 25 anni senza aver mai lavorato. Si
impara da ragazzi a farlo. Metti questa esperienza nel tuo curriculum. Non stare ad aspettare che tutte le pedine siano al loro posto. Provaci subito.
   Giocare su un prato è meglio che su videoschermo
- Non farti fregare. Usare la realtà virtuale è comodo: videogiochi, siti web, contatti anonimi. Ma se ti lasci prendere troppo, ti trovi improvvisamente senza radici stabili, perso in un mondo che ti sembra vero ma che è solo apparenza.
  Impara
- La facilità con cui si impara in questa tua età non tornerà più. Sfrutta al meglio questo momento. Le lingue anzitutto. Il nostro caro italiano all’estero serve poco. E poi la musica, lo sport, le competenze tecnologiche, l’affettività e la sessualità. E non snobbare lo studio scolastico. Tutto questo ti resterà per sempre.
     Leggi
- L’eccesso di immagini spegne l’immaginazione. Un libro non ti toglie nulla, aggiunge piuttosto alla tua fantasia la sensibilità che ci metti tu, i collegamenti che puoi fare con la tua vita, le mille emozioni che ti incendiano, le mille riflessioni che ti possono venire.
     Condividi
- Un futuro migliore dipende anche dalla tua voglia di esserci quando serve il tuo aiuto, dalla capacità di prenderti cura della città in cui vivi, della natura, degli altri. La solidarietà inizia con te.
Sei all’inizio di un lungo viaggio. Prendi tutto quello che puoi. Fai una bella scorta di esperienze. Le parole del grande poeta greco Costantino Kavafis, nella poesia Itaca, sembrano fatte apposta per accompagnarti:
... Devi augurarti che la strada sia lunga, che i mattini d'estate siano tanti, quando nei porti - finalmente e con che gioia - toccherai terra tu per la prima volta: negli empori fenici indugia e acquista madreperle coralli ebano e ambre, tutta merce fina, anche aromi penetranti d'ogni sorta, più aromi inebrianti che puoi, va in molte città egizie impara una quantità di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca - raggiungerla sia il pensiero costante. Soprattutto, non affrettare il viaggio; fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio metta piede sull'isola, tu, ricco dei tesori accumulati per strada senza aspettarti ricchezze da Itaca ...
  Buona adolescenza!
Daniele Novara, pedagogista
www.cppp.it

venerdì 8 dicembre 2017

Monache Benedettine di San Raimondo a Piacenza

Visitare le monache di clausura significa immergersi in un mondo di spiritualità tutto particolare.
L'abbiamo fatto con delle classi ITAS di Piacenza per approfondire gli studi sul monachesimo cristiano.
E' stata l'occasione per parlare con le suore e capire il significato della loro scelta dedicata alla preghiera e al lavoro.
"Il monastero prende il nome dal Santo, Raimondo appunto, padre di famiglia, uomo di preghiera e di azione, pellegrino instancabile e innamorato della croce, che fu il fondatore dei primi ospedali di Piacenza. Infatti nel 1175 Raimondo fondò il suo Ospedale e quando il 28 luglio 1200 il pellegrino della croce tornò alla casa del Padre fu portato in trionfo dal suo popolo. E' sepolto nell'omonima chiesa.
Nel 1414 il complesso conventuale passò alle monache cistercensi, che cambiarono il loro nome in Monache di S. Raimondo, e vi rimasero fino al 1810 quando Napoleone soppresse gli ordini religiosi.
Toccò a Madre Teresa Maruffi, monaca benedettina, restaurare e riaprire il monastero (1827) e dar vita ad un educandato che nel corso del tempo è divenuto collegio e scuola media.
Dopo l'impulso dato dal Concilio Vaticano II nel 1967 vennero chiusi il collegio e la scuola e la comunità monastica si dedicò completamente all'Opus Dei divenendo monastero di clausura.
Essendo una comunità monastica benedettina l'Opus Dei, la lectio, il silenzio e il lavoro formano la sua peculiarità ancor oggi nel cuore della città.
Infatti la Chiesa e il monastero attiguo, trovandosi nel centro storico di Piacenza sono divenuti centro di spiritualità e scuola di preghiera.
La chiesa apre alle 6.00 del mattino. Il canto delle Lodi, alle 6.45, a cui tutti possono accedere e partecipare dà la sveglia alla città.
All'interno delle Lodi c'è la lectio, tenuta dalla Madre Abbadessa che spezza la Parola di Dio, quale strumento e pane quotidiano con cui Dio ci viene incontro. Segue la S. Messa alle 7.30.
Alle 17.30 si canta il Vespro.
Il monastero permette la preghiera personale e la liturgia insieme alle monache e offre la possibilità di colloqui spirituali, sia personali che di coppia. Si tengono lectio e meditazioni per gruppi, associazioni e movimenti che ne fanno richiesta". (monasterosanraimondo.com)


Santa Maria in Campagna in Piacenza: uno sguardo sull'arte rinascimentale

La basilica di Santa Maria di Campagna è una stupenda chiesa rinascimentale di Piacenza.
Con una classe dell'Itas l'abbiamo visitata cercando di coglierne tutta la sua magnificenza.
Dedicata alla Madonna della Campagna, sorge in piazzale delle Crociate, presso le mura della città. Ospita numerose opere d'arte fra cui un vasto ciclo pittorico del primo Cinquecento  eseguito da Giovanni Antonio de' Sacchis detto il Pordenone e Bernardino Gatti detto il Soiaro, inoltre vi troviamo tele barocche di Guido Reni e dei Procaccini.
Nel novembre 1954 papa Pio XII l'ha elevata alla dignità di basilica minore.

domenica 10 settembre 2017

Domande sul senso della vita

Il blog "La mente è meravigliosa" è una pagina web di estremo interesse. Si tratta di post che si fondano sulla psicologia partendo anche da emozioni e curiosità con pure proposte di film e di libri.
Questo articolo, che qui ripropongo, presenta interrogativi che aiutano a riscoprire il senso della vita. (sotto il link)

Ci sono giorni in cui ci svegliamo e ci domandiamo perché stiamo insieme ad una persona che non ci ama o non ci rispetta, perché facciamo tutti i giorni un lavoro che non ci appassiona o, in generale, perché non viviamo la vita che abbiamo sempre sognato.
Tutte queste domande ci portano a riflettere sull’insieme delle scelte fatte durante la nostra intera esistenza, scelte che talvolta sono state di altri, strade che abbiamo intrapreso per paura o per la mancanza del coraggio necessario per vivere i nostri sogni. Esiste una serie di domande che possiamo farci per dare un senso alla nostra vita e scoprire se stiamo vivendo secondo i nostri desideri. Qui di seguito ve ne proponiamo dieci.
“Solo se mi sento prezioso per essere come sono, posso accettarmi, posso essere autentico, posso essere vero.” -Jorge Bucay-

Come vedete la vostra vita tra 5 anni?
Pensate per un attimo a come sarà la vostra vita fra 5 anni, se la situazione sarà la stessa di adesso. Forse l’idea di un tale avvenire vi rende felici e non vorreste cambiare nulla o magari vi spaventa l’idea di vivere quel futuro. L’esercizio che vi proponiamo consiste nel cercare di capire se la vita che state vivendo attualmente vi porterà fra qualche anno all’ideale di vita che avete sempre sognato o se è necessario cambiare le cose affinché ciò accada.

Cosa fareste se non provaste paura?
La paura paralizza, e quando si tratta di uscire dalla propria zona di comfort, ci inventeremmo qualsiasi scusa pur di lamentarci, non fare nulla per trovare una soluzione e cambiare ciò che non ci soddisfa. Pensate a ciò che fareste se non aveste paura, cosa avreste il coraggio di fare, visualizzate la situazione che vi piacerebbe vivere e realizzatela, senza paura. Come vi sentite?
“Fa davvero bene battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perché il mondo appartiene a chi osa! La Vita è meravigliosa se non se ne ha paura!” -Charles Chaplin-

Quali sono i vostri 3 più grandi talenti?
Talvolta ci concentriamo esclusivamente sui nostri difetti, incapaci di apprezzare i nostri talenti. Qual è la cosa che sapete fare meglio? Cosa vi appassiona? E ancora più importante: vi ci dedicate? Queste domande vi aiuteranno a capire i vostri punti di forza e i motivi per i quali non vi dedicate a ciò che più vi piace.

Cos’é la cosa più importante della vostra vita?
Pensate per un momento all’aspetto più importante della vostra vita, ciò che vi rende realmente felici. Chiedetevi se è presente o meno nella vostra vita. Forse è arrivato il momento di cambiare qualcosa o magari di cambiare tutto.

Qual è il sogno della vostra infanzia rimasto incompiuto?
Ciascuno di noi conserva un desiderio che fin da piccolo sognava di realizzare una volta adulto. Pensate a qual era il vostro sogno e ai motivi per i quali non lo avete ancora realizzato. Provate anche a pensare a come potreste fare per avvicinarvi a poco a poco al vostro sogno d’infanzia.

Vi state aggrappando a ciò che dovreste lasciare andare?
Tendiamo ad aggrapparci a cose e persone che in realtà dovremmo lasciare andare, perché non ci portano nulla di positivo, perché ci fanno male o perché è arrivato il momento di crescere e cambiare. Imparare a lasciare andare è un atto fondamentale: ci farà soffrire, ma con il passare del tempo, ci renderemo conto di come a volte sia necessario lasciare andare aspetti o persone per lasciare il posto a una boccata di aria nuova.

Cosa cambiereste della vostra vita se sapeste che nessuno vi giudica?
L’opinione degli altri è un aspetto che consideriamo sempre con timore prima di accingerci a cambiare qualcosa nella nostra vita. Immaginate per un attimo una situazione in cui nessuno vi giudichi: cosa cambiereste nella vostra vita? Proprio come la paura del cambiamento, temiamo anche l’opinione altrui.

Vi dedicate alle vostre passioni?
Tendiamo spesso a lamentarci del nostro lavoro, del nostro capo, dei nostri orari, dei nostri colleghi, ma non facciamo mai nulla affinché qualcosa cambi; per paura, per timore delle opinioni altrui, per non affrontare un cambiamento, anche se così non ci piace. Ci accontentiamo della situazione, senza osare correre il rischio di vivere al massimo la nostra vita.

Se vi rimanesse un mese di vita, come lo impieghereste?
Sprechiamo la maggior parte del nostro tempo sui social network, con il cellulare o alla televisione. Domandatevi se è questo che fareste se vi rimanesse un mese di vita. Sicuramente no, sicuramente vi dedichereste a godervi ogni secondo in compagnia delle persone che amate, nei posti che vi piacciono, circondandovi di tutto ciò che vi rende felici. Perché non cominciare fin da subito?
“Mi è ritornata un’immensa voglia di vivere
quando ho scoperto che il senso della mia vita
era quello che io avrei voluto darle.” -Paulo Coelho-






sabato 9 settembre 2017

Ora di religione perché...


Ho trovato due simpatici video, in rete, sull'ora di religione realizzati dalla Diocesi di Livorno.
Si parla di religione in modo nuovo per coinvolgere i ragazzi a fare un'ora in più rispetto al nulla o poco altro.
Sono i ragazzi stessi a dirlo nei video, durante l’ora di religione si cresce, si imparano cose nuove, ci si diverte e si discute in modo diverso di quello che succede del mondo. Uno dei video è stato volutamente girato in diverse lingue perché nella realtà delle nostre scuole sono sempre di più gli studenti immigrati che devono conoscere questa opportunità che viene loro offerta.